Cibo di Strada

I Frati Fritti


Dopo il panino salato passiamo ai dolciumi..

Sempre nella larga fascia dello street food troviamo anche questo cibo tipico, che è molto più tipico di quanto si pensi, infatti i “frati fritti” non sono altro che le ciambelle!
Sono tipici di Toscana, Campania, Calabria, Sardegna….
Il nome “frati fritti” personalmente non lo conoscevo, l’ho scoperto per caso ed è in uso sicuramente a Livorno, ma penso anche da altre parti; deriva dal fatto che ricorda la chierica dei frati.
Questi dolci li trovate nelle fiere, baracchini vari (anche a viareggio in pineta)..insomma sono piuttosto comuni..anche al bar!!

Ma se volete cimentarvi nella ricetta…

Ingredienti per 10 frati:
1/2 kg farina 00 – 50 gr di lievito per pane sciolto in pochissimo latte tiepido – 350 gr di patate lesse e passate nello schiacciapatate – la buccia grattugiata di un bel limone fresco – 1 bustina di vanillina – 2 uova – 50 gr di burro fuso – 1 tazzina di vermuth – 3 cucchiai colmi di zucchero – 1 pizzico di sale – olio di semi di arachidi – zucchero semolato per spolverizzarle

Preparazione:
Disponete a fontana la farina su di una spianatoia, metteteci al centro il resto degli ingredienti ed impastate il tutto ottenendo un impasto ben amalgamato, morbido e leggermente appiccicoso (non fatevi prendere dalla tentazione di aggiungere altra farina).
Adesso si possono fare forme e farcire a piacere, per la forma classica in questo modo: si prende un pezzo di pasta, si formano dei bastoncini arrotolandoli sulla spianatoia ad uno spessore di 2-3 cm circa e lunghi 25 cm, si chiudono incrociando le due estremità e schiacciandole leggermente al fine di non farli aprire in cottura, adagiateli su un ripiano lontano da correnti d’aria e lasciarli lievitare fino al raddoppio circa 1 ora e mezza, mettere sul fuoco un pentolino con abbondante olio di semi di arachidi (i frati devono galleggiare in cottura) e portare l’olio a temperatura moderata non tanto caldo altrimenti i frati restano crudi dentro e bruciati fuori.
A questo punto aiutandovi con una spatola staccate i frati e friggeteli fino a che raggiungono un colore dorato, man mano che li togliete dall’olio fateli asciugare su carta assorbente e ancora caldi passateli nello zucchero semolato e riponeteli in un vassoio.
Si possono fare di varie forme per esempio bomboloni da farcire prima o dopo oppure ciambelle usando due tagliapasta uno piccino e l’altro grande oppure tipo frittelle mettendoci dentro all’impasto uvetta ammorbidita nel rum…
(fonte della ricetta “mister carota.it – frati fritti”)

Anche fuori dall’Italia le possiamo incontrare come “donuts” però i “frati fritti” sono unici, rigorosamente con lo zucchero semolato e non con glasse o altra roba, solo zucchero semolato, mi raccomando!
Il momento migliore per mangiarle è quando sono appena fatte..sono tra i dolci che preferisco!

Beh..buon appetito

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