Cibo di Strada

In भारत con i pakora!


 नमस्ते NAMASTE’ !
Ricetta di oggi..

PAKORA!

Si va in INDIA  भारत in hindi (si legge: Bhārat)

Su questo piatto ho chiesto info anche al mio amico indiano..ebbene a quanto ho capito altro non sono che frittelle di verdure di tutti i tipi, fatte con una pastella di farina di ceci. La farina di ceci perfetta da utilizzare sarebbe la Betan, l’originale indiana, ma anche la nostra va bene!
(Sto scrivendo con il sottofondo delle musiche indiane dei film Bollywoodiani..)
Le verdure che potete usare per il vostro Pakora sono praticamente tutte..magari i pomodori, essendo particolarmente acquosi, sono quelli meno indicati..per il resto: sbizzarritevi! Dalle melanzane agli spinaci, passando per i broccoli, potete friggere tuuuutto!

Come si fanno??
Oltre ad andare in India e mettervi anche voi in fila ai banchini che vendono il Pakora, potete anche provare a casa..la ricetta è molto semplice!

Ecco il necessario per 4 persone:
■  Verdure di vario tipo
(patate, zucchine, melanzane, peperoni…il mio amico le fa anche con gli spinaci!)
■  Farina di ceci gr. 200
■  Acqua quanto basta
■  Sale e pepe quanto basta
■  Curry gr. 20
■  Mix di aromi 10 gr. a piacere
(queste quelle che ho visto consigliate:Curcuma,Coriandolo,Semi di Kalonji,di Nigella(grano nero, habbe sauda in arabo),Noce moscata..)
Ho visto che consigliano anche direttamente il Garam Masala (Vगरम मसाला in hindi) che è una mistura indiana di spezie “pungenti”. Fatta tostando, macinando e miscelando alcune spezie tra cui: cannella,cardamomo,chiodi di garofano,coriandolo,grani di pepe nero,cumino..ma anche sesamo o finocchio oppure peperoncino,aglio,polvere di ginepro o semi di senape, dipende dal genere che volete fare! La cosa migliore è farseli in casa pestando il tutto con un mortaio.
Il consiglio è: SPERIMENTATE e scegliete la vostra miscela preferita!

Procedimento:
Creare la pastella con la farina di ceci e acqua; aggiungere un pizzico di sale, pepe, il curry ed il mix di aromi.
Tagliare a fettine le verdure, consiglio di tagliarle molto sottili in modo che vengano più croccanti, poi se le preferite più alte..fate come vi pare! Passarle quindi nella pastella e friggerle in abbondante olio caldo finché diventano dorate.
Passarle su carta assorbente prima di servirle.(In India le scolano con un colino, ma credo che la carta assorbente risulti più efficace nel limitarne l’untuosità!)


Tutto qui!
Una ricetta che ho trovato fatta da un certo cuoco Singh (cognome indiano più comune di quanto pensassi xD) consiglia anche una salsa di Yogurt e Menta, fatta con: yogurt bianco intero e menta tritata, salare il tutto e mescolare. Fatta la salsina di accompagnamento!

Sono consigliati come accompagnamento anche Chutney di vario genere, di coriandolo o di pomodoro. Il Chutney è un composto agrodolce di frutta e verdura usato per accompagnare o insaporire i piatti, può essere sia cotto o fresco. Visto la fatica che sto facendo per tradurre ogni parola (tutti i siti che ho trovato danno per scontata una cultura culinaria indiana e sulle parole hindi..quindi ogni volta mi tocca cercare la spiegazione di quella parolina da 5lettere che vuol dire una salsa da 8ingredienti -.-) ho intenzione di postare anche una ricetta di un Chutney, ne trovate altre ancora sul sito harekrsna.it.

Per fare il Chutney di pomodoro (il più semplice che ho trovato) occorrono:
-6 pomodori maturi tagliati a pezzettini
-1 cucchiaio di ghi*
-1 piccolo peperoncino tritato
-mezzo cucchiaio di semi di senape nera
-1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
-mezzo cucchiaino di sale
-4 cucchiai di zucchero
-1 cucchiaio di coriandolo in polvere

Procedimento:
Scaldate il ghi in una padella e mettete i semi di senape, peperoncino, zenzero e infine il pomodoro.
Coprite e cuocete a temperatura media per 15 minuti, finchè il pomodoro sarà diventato una salsa cremosa.
Togliete dalla padella e passate al frullatore a bassa velocità per 5 secondi.
Rimettete di nuovo in padella e aggiungete sale, zucchero e polvere di coriandolo.
Cuocete senza coperchio per 3 minuti.
Si può servire indifferentemente caldo o freddo.
<– esempio di chutney al pomodoro

*ghi: cos’è il ghi?? (ecco una delle paroline che vi dicevo) è burro chiarificato, dove acqua e proteine sono stati separati e “si ottiene un grasso privo di colesterolo e facile da digerire”. Se effettivamente questo ghi sia il prodotto migliore per cuocere senza olio né burro non lo so; ma queste sono le info trovate. E’ molto esaltato dalla cucina Ayurvedica (cosa è ve lo spiegherò poi..per oggi basta! ‘^^)

Lo sapevate che: la bandiera indiana viene anche detta Tiranga ( तिरंगा ), “tricolore” in sanscrito. Ha tre bande orizzontali, di uguali dimensioni: color zafferano in cima, bianca al centro che ha nel mezzo un chakra (ruota) blu con 24 raggi, e verde in basso. Il color zafferano simboleggia il coraggio, il bianco è per la pace, e il verde per la prosperità. Il chakra (ruota di filatura) originariamente al centro rappresentava la ruota di filatura di Ghandi, che simboleggiava l’autosufficienza. Venne in seguito rimpiazzata dalla Ashoka Chakra, la “ruota della legge” che si trova negli emblemi del III secolo a.C. dell’Imperatore Ashoka. I 24 raggi della ruota simboleggiano le 24 ore e il progresso costante.

Or bene vi saluto..fare questo post mi ha soddisfatto un sacco! E spronato a approfondire l’argomento भारत!

Dovrò assolutamente sviluppare l’argomento “tatuaggi indiani all’hennè”!!

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3 thoughts on “In भारत con i pakora!

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