Io · Per parlar d'altro...

Istrice in tramvia e altre cose senza pretese..


Ecco dunque.

Inizia ottobre..

e io riparto con mille concetti e idee che in qualche modo vorrei che trasparissero anche su questo angolo di web, nonché sgangherato blog.

Giusto per partire con una ventata di novità affronterei uno di quei piccoli eventi che capitano di rado nella vita e che non ha niente di profondo –

Ultimamente, e parlo di settimana scorsa, mi è capitato di bucarmi il sedere con un aculeo d’istrice in tram.

Ordunque.. vi lascio immaginare l’accaduto. Io che stracolma di borse mi siedo e allo stesso tempo sussulto al sentir pungere il mio didietro, prima di riadagiarmi tasto il sedile con aria interrogativa e poi vedo spuntare dalla borsa della mia vicina (dalla tomaia della borsa!) ben 5 cm di aculeo. La signora si stupisce, si scusa e mi chiede se ho sentito male, d’altronde glielo hanno regalato la sera prima e se ne era scordata! Secondo me potrebbe funzionare come arma da difesa..?
Insomma io mi ritrovo livido e crosta sul sedere e  un evento tutt’altro che comune!

Però le vicende legate al tram sono anche altre.

Degno di nota l’evento che mi ha visto inciampare nello scalino che va dai binari al marciapiede in un comune giorno di saldi invernali.
Saldi: quindi folla che aspetta il tram.
Folla: tutti protesi in avanti e con lo sguardo al marciapiede che mi ha vista protagonista.
Caduta: data la mia posizione strategica, urlo generale della folla (neanche il rigore di Zaza) che mi guarda sbalordita e partecipa all’evento.
La sottoscritta: risata isterica e rossore ai limiti della legge.
Ricordo indelebile: assicurato.

Ma non è finita, durante la mia lunga carriera di pendolare, sono riuscita anche a stendermi in maniera irreparabile ai piedi degli altri passeggeri.
Sì, con passo svelto sono riuscita a infilarmi nelle porte che si stavano chiudendo, ma il mio piede destro, ci è rimasto in mezzo. Col risultato che io mi sono schiantata al suolo e il pubblico si è fatto una sonora risata! Anche se qualcuno gentilmente mi ha chiesto se stavo bene. Anche qui, lividi sulle ginocchia e figuraccia impressa nella mente.

Insomma una bella collezione di figure di m.!

Tutto questo per infilare alla fine il fatto che ieri ho rifatto i Rosti (che non ho mai mangiato nella loro terra di origine nonostante ci sia stata più volte) e che la ricetta più veloce è:
patate crude grattugiate q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

e tutto quello che vi pare da aggiungere: speck, formaggio.. (il top è con il cumino!)
Si strizzano le patate (via l’acqua!), si spiaccica il preparato con un mestolo piatto in padella, fuoco medio, coprire e fare circa 10min per lato.
Tutto buono, tutto saporito.
Io per oggi ho finito!

troverò anch’io la mia strada prima o poi??

Montagna piemontese, che merita il prossimo post.

Buona week!

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