Cibo di Strada · giappone

Okonomiyaki – Cibo di strada Giapponese – 3storie


Ecco..perché partire con il nuovo anno parlando di Okonomiyaki?
Perché?
Sarà perché la voglia di partire si fa sentire?
Sarà perché altrimenti rischio di parlarvi dell’ennesima zuppa esperimento culinario?
Sarà perché mi sento in colpa dato che è 2 mesi che ho lasciato una “saga” a mezzo?
Insomma il fatto è che dopo un inizio d’anno un po’ così, finalmente vi aggiorno

Questo 2017 è arrivato in modo un po’ strano tra festeggiamenti e cena, ma in realtà: troppo presto.
Avete presente quella sensazione carica di aspettativa che precede un qualcosa di particolare? Io di solito la prova durante l’attesa della mezzanotte, tra il countdown di gruppo e il fremere dei tappi di spumante, quando c’è quell’agitazione generale mista a frenesia che poi esplode in un sonoro auguri, qualche abbraccio e il brindisi generale. Ecco a me, quest’anno, la frenesia non mi è arrivata e l’anno non me lo sono sentito, se non qualche minuto dopo quando ho iniziato a dispensare auguri e pacche in modo ritardato.

Ecco dunque arrivati ad oggi, quando le ferie sono già finite, quella bella sensazione di non dover mettere la sveglia si è conclusa e la serenità pacifica che ti circonda durante le ferie invernali (le mie sono durate 4gg non di più!) si conclude. Basta tempo per cucinare, girellare per parchi e mercati e stare senza pensieri. Hakuna matata!

Allora..durante il weekend Bolzanino ho avuto modo di fare un’allegra chicchierata di 4h con uno dei miei più cari amici e anche grazie a lui, vi dico qualcosa in più su questo interessante piatto!

L’okonomiyaki (お好み焼き O-konomi-yaki, letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia) è un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Lo spessore dell’okonomiyaki varia tra i 10 ed i 20 mm, a seconda delle differenti versioni. Vi sono diverse varianti di questa pietanza, fra le quali si è distinta quella cucinata nella regione del Kansai, tanto che frequentemente l’okonomiyaki viene chiamato la “pizza di Osaka”. [Wikipedia]

Difatti la contesa della paternità del piatto è uno dei temi caldi. Hiroshima e Osaka sono entrambe famose per questo piatto, ma anche Tokyo ha un suo perché, vediamo le differenze nella preparazione di ciascuno.

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Modanyaki: molto simile a quello che ho mangiato io. solo che in questo ci sono gli Yakisoba

Okonomiyaki del Kansai, cioè di Osaka:
La scelta degli ingredienti e le relative quantità dipendono dalle diverse versioni del piatto. Alcuni degli ingredienti possono essere omessi o sostituiti a seconda degli alimenti a disposizione e dei gusti del cuoco (altrimenti non era – ciò-che-vuoi!).
L’impasto è composto da nagaimo grattugiato (un igname -tubero ricco di amido- tipico della cucina giapponese), polvere di dashi (un brodo giapponese da aggiungere all’acqua di impasto), farina di grano setacciata, acqua, uova, sakura-ebi (una varietà di gamberetti liofilizzati che si trova nei mari della prefettura di Shizuoka) e tante, tante altre cose.
Una volta che l’impasto è omogeneo, va messo sulla piastra, precedentemente unta con poco olio, e cotto su entrambi i lati.
N.B. la particolarità della ricetta di Osaka è che gli ingredienti sono tutti ben amalgamati insieme e cotti insieme.
La versione di Osaka con l’aggiunta di porri (ねぎ negi) è chiamata negiyaki, l’altra con l’aggiunta di Yakisoba è chiamata modanyaki (モダン焼き lett. “yaki moderno”). Nei ristoranti specializzati, la stessa yakisoba viene spesso cucinata a parte e mangiata in combinazione con l’okonomiyaki.
A cottura ultimata, si aggiungono aonori (una varietà di alghe secche giapponesi triturate), katsuobushi (dei sottili fiocchi di tonnetto striato secco fermentato e affumicato), salsa Otafuku (un condimento denso, scuro e dolciastro della cucina giapponese) e maionese.

Okonomiyaki di Hiroshima: Nella versione di Hiroshima viene cucinata dapprima una

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Hiroshima: da notare come pastella e Yakisoba siano sotto!

bassa crespella, utilizzando una parte della pastella che contiene gli ingredienti base dell’okonomiyaki di Osaka. Viene poi aggiunta una quantità molto maggiore di verza seguita dagli altri ingredienti e dal resto della pastella. Vengono qui impiegati anche i germogli di soia. Spesso il piatto viene ultimato con l’aggiunta di yakisoba e uova strapazzate, cucinate sulla stessa piastra e poi poste su uno o entrambi i lati dell’okonomiyaki. Viene usata una quantità maggiore anche di salsa Otafuku.

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Qui si vede bene il procedimento. Tokyo style!

Okonomiyaki di Tokyo: L’okonomiyaki nello stile di Tokyo, meno popolare dei precedenti, viene chiamato monjayaki. Le verdure e la carne vengono cotte per prime e poi disposte in un cerchio al cui interno viene messa la pastella. Oltre al monjayaki, i ristoranti di Tokyo servono le normali versioni di okonomiyaki.

Ricapitolando: quello del Kansai prevede un mescolamento generale e dopo la piastra, quello di Hiroshima: prima la pastella e poi l’aggiunta degli ingredienti, il monjiayaki prevede prima la cottura delle verdure e poi sopra la pastella. Cosa non manca? il cavolo!

La storia: L’ Okonomiyaki è stato inventato in Giappone prima della Seconda Guerra Mondiale ma solo durante e dopo la guerra è diventato così popolare.
Pare risalga ad un piatto tradizionale del periodo periodo Edo (1683-1868), il Funoyaki. Una frittella di mais che veniva servita nelle cerimonie Buddiste.
Questo stesso piatto ha poi subito varie trasformazioni, diventando nel perido Meiji (1868-1912) una specie di dolce chiamato Sukesoyaki.
Successivamente, negli anni 20 al piatto vennero apportate altre modifiche tra cui l’aggiunta di vari tipi di salse e gli venne dato il nome di Yoshokuyaki.
Solo alla fine degli anni 30 ad Osaka cominciò ad essere conosciuto con il nome di Okonomiyaki.
Nello stesso periodo ad Hiroshima, si era diffusa una specie di crepe, preparata con gli ingredienti degli aiuti umanitari spediti in giappone dopo lo scoppio della bomba atomica.
Questa crepe con l’aggiunta di cipolle ed altri ingredienti veniva ripiegata e servita soprattuto ai bambini. Pare si chiamasse issen-yoshoku (cibo da un soldo).
L’Okonomiyaki, nelle sue successive varianti è diventato popolare durante la guerra quando il riso scarseggiava e la gente è stata costretta ad inventarsi nuove pietanze con gli ingredienti che era più facile reperire.
Alle semplici frittelle di grano furono aggiunti altri ingredienti come uova, carne di maiale, e cavoli e varie salse. Un ristorante di Osaka sostiene di essere stato il primo nel 1946 ad aggiungere la maionese.

[fonti di ispirazione: nihon, wikipedia +
sito interessante: global voices che contiene anche tweet sui possibili siti di assaggio degli Okonomiyaki ]

Insomma tutto questo per documentarvi/mi e per poter riportare al meglio gli Okonomyaki che mi mangerò!!!!!okonomiyaki-ranma

さようなら = Sayounara

Qui, Sakura magazine, link utile per frasi in giapponese
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